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Molti sono chiamati, ma pochi vengono scelti per rimanere fedeli a Me

” insieme Vassula, insieme tu e Io santificheremo Garabandal; perché questo luogo è Santo1, poiché Mia Madre e Io vi siamo apparsi; “
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”  Siccome non si è compiuto, non si è fatto sufficientemente conoscereil Mio messaggio del 18 ottobre, voglio dirvi che questo è l’ultimo. Prima la coppa si stava colmando, ora trabocca.   …”
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il libro della verità:


Molti sono chiamati, ma pochi vengono scelti per rimanere fedeli a Me
Sabato, 2 agosto 2014, alle ore 10:16Mia amatissima figlia, seguire Me, in questo Mio ultimo viaggio per adempiere al Patto di Mio Padre, può essere paragonato ad un gruppo di alpinisti che scalano una montagna. Sappiate che questo è un monte elevato, con un terreno duro e pieno di ostacoli, che presenta dei problemi perfino all’alpinista più esperto, in quanto compaiono delle svolte sorprendenti ed inaspettate, mentre muta ad ogni quota e dietro ogni anfratto. Coloro che confidano in ciò che Io dico e che Mi seguono con il cuore aperto e ben disposto, troveranno questo viaggio più facile rispetto agli altri. Tuttavia, molti di coloro che sono fiduciosi, all’inizio di questo viaggio potrebbero camminare troppo in fretta e compiere grandi slanci nel tentativo di raggiungere la cima. Queste persone cadranno rovinosamente e la loro discesa verso il fondo sarà quella più dolorosa.Altri, che non sono degli esperti scalatori, ma che seguono le chiare istruzioni date loro da Colui che li guida, in molti casi raggiungeranno la cima per primi. La loro fiducia, la loro pazienza e la loro volontà di giungere in vetta a tutti i costi, gli fornirà una grande energia ed entusiasmo, che li sosterrà nella loro ascesa verso l’alto. Coloro che non si fermano regolarmente per bere e dissetarsi, si disidrateranno, mentre quelli che si dimenticano di prendere del cibo con sé, si troveranno nell’impossibilità di conservare le forze.Ogni passo di questo viaggio presenta delle nuove sfide, curve pericolose e massi quasi impossibili da scavalcare. Ci vorranno delle persone molto forti, sane di mente e corpo, per rimanere in cordata nella salita fino alla vetta. Esse potrebbero farsi distrarre da coloro che hanno perso la fede nella propria capacità di proseguire lungo la strada per la montagna e che cercheranno costantemente di distoglierle dal loro compito.

Inoltre, ce ne saranno altri che proveranno gelosia per coloro che compiono dei grandi passi avanti e che cercheranno di farli inciampare, piazzando delle trappole ed altri ostacoli davanti a loro, al fine di rallentarli. Queste anime disilluse e gelose, faranno tutto il possibile per fermare gli scalatori determinati ed impegnati a raggiungere la cima. Essi creeranno delle menzogne per cercare di convincerli ad interrompere il loro cammino e ad andarsene per la paura dei grandi pericoli a cui possono trovarsi di fronte. Diranno loro che la guida degli scalatori non è adatta per condurli alla vetta e che perciò saranno in grave pericolo, che sarebbero molto sciocchi a continuare per quello che dichiareranno essere un viaggio arduo e pericoloso.

E così, questo Mio viaggio continuerà fino al Giorno in cui Io Verrò di nuovo. Molti sono chiamati, ma pochi vengono scelti per rimanere fedeli a Me. Alcuni sono chiamati e fanno per seguirMi, ma poi Mi tradiscono. Il loro odio nei Miei confronti è il peggiore di tutti, perché sono quelli che Mi hanno portato le anime in questo cammino verso la Salvezza. Tuttavia, quando soccomberanno alla tentazione di Satana, il quale insinuerà delle terribili menzogne nelle loro anime, essi saranno quelli che spingeranno le anime lontano da Me.

Solo coloro che possiedono un’anima umile, un cuore tenero e che sono privi di malizia, orgoglio ed egoismo, riusciranno a raggiungere la vetta della montagna. Quando quel giorno avrà luogo, coloro che si saranno allontanati da Me e che Mi avranno tradito, non troveranno alcun luogo in cui andare, perché il sentiero che porta verso il monte non ci sarà più.

Il vostro Gesù”

Molti sono chiamati, ma pochi vengono scelti per rimanere fedeli a Me

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Cattolico romano:

Libro del Levitico 23,1.4-11.15-16.27.34b-37.

Il Signore disse ancora a Mosè:
Queste sono le solennità del Signore, le sante convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti.
Il primo mese, al decimoquarto giorno, al tramonto del sole sarà la pasqua del Signore;
il quindici dello stesso mese sarà la festa degli azzimi in onore del Signore;
per sette giorni mangerete pane senza lievito.
Il primo giorno sarà per voi santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile;

per sette giorni offrirete al Signore sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sarà la santa convocazione: non farete alcun lavoro servile”.
Il Signore aggiunse a Mosè:
“Parla agli Israeliti e ordina loro: Quando sarete entrati nel paese che io vi dò e ne mieterete la messe, porterete al sacerdote un covone, come primizia del vostro raccolto;
il sacerdote agiterà con gesto rituale il covone davanti al Signore, perché sia gradito per il vostro bene; il sacerdote l’agiterà il giorno dopo il sabato.

Dal giorno dopo il sabato, cioè dal giorno che avrete portato il covone da offrire con il rito di agitazione, conterete sette settimane complete.
Conterete cinquanta giorni fino all’indomani del settimo sabato e offrirete al Signore una nuova oblazione.
“Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il giorno dell’espiazione; terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.
“Parla agli Israeliti e riferisci loro: Il quindici di questo settimo mese sarà la festa delle capanne per sette giorni, in onore del Signore.
Il primo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile.
Per sette giorni offrirete vittime consumate dal fuoco in onore del Signore. L’ottavo giorno terrete la santa convocazione e offrirete al Signore sacrifici consumati con il fuoco. È giorno di riunione; non farete alcun lavoro servile.
Queste sono le solennità del Signore nelle quali proclamerete sante convocazioni, perché si offrano al Signore sacrifici consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa nel giorno stabilito, oltre i sabati del Signore,

Salmi 81(80),3-4.5-6ab.10-11ab.

Intonate il canto e suonate il timpano,
la cetra melodiosa con l’arpa.
Suonate la tromba nel plenilunio,
nostro giorno di festa.
Questa è una legge per Israele,
un decreto del Dio di Giacobbe.
Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe,
quando usciva dal paese d’Egitto.

Non ci sia in mezzo a te un altro dio
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore tuo Dio,
che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,54-58.

In quel tempo, Gesù venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli?
Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?
E le sue sorelle non sono tutte fra noi?
Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?».
E si
scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua».
E non fece molti miracoli a causa
della loro incredulità. 

https://vangelodelgiorno.org/IT/gospel/2019-08-02

 
 

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Ortodosso:
35 Dico questo nel vostro interesse; non per tendervi un tranello, ma in vista di ciò che è decoroso e affinché possiate consacrarvi al Signore senza distrazioni.36 Ma se uno crede far cosa indecorosa verso la propria figliola nubile[l] se ella passi il fiore dell’età, e se così bisogna fare, faccia quello che vuole; egli non pecca, la dia a marito. 37 Ma chi sta fermo in cuor suo, e non è obbligato da necessità ma è padrone della sua volontà e ha determinato in cuor suo di serbare vergine la sua figliola[m], fa bene. 38 Perciò chi dà la sua figliola[n] a marito fa bene, e chi non la dà a marito fa meglio.39 La moglie è vincolata [per legge] per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore[o], ella è libera di sposarsi con chi vuole, purché lo faccia nel Signore. 40 Tuttavia ella è più felice, a parer mio, se rimane com’è; e credo di avere anch’io lo Spirito di Dio.

La carne sacrificata agli idoli; limiti della libertà cristiana

8.1 Quanto alle carni sacrificate agli idoli, sappiamo che tutti abbiamo conoscenza. La conoscenza gonfia, ma l’amore edifica. Se qualcuno pensa di conoscere qualcosa, non sa ancora come si deve conoscere[p]; ma se qualcuno ama Dio, è conosciuto da lui. Quanto dunque al mangiare carni sacrificate agli idoli, sappiamo che l’idolo non è nulla nel mondo e che non c’è che un Dio solo[q]. Poiché, sebbene vi siano cosiddetti dèi sia in cielo sia in terra, come infatti ci sono molti dèi e molti signori, tuttavia per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo per lui[r], e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose e mediante il quale anche noi siamo[s].

Ma non in tutti è la conoscenza; anzi, alcuni, abituati finora all’idolo[t], mangiano di quella carne come se fosse una cosa sacrificata a un idolo; e la loro coscienza, essendo debole, ne è contaminata.”

Altre guarigioni

29 Partito di là, Gesù venne presso il mare di Galilea e, salito sul monte, se ne stava seduto lassù; 30 e gli si avvicinò una grande folla che aveva con sé degli zoppi, dei ciechi, dei muti, degli storpi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi[a] ed egli li guarì. 31 La folla restò piena di stupore nel vedere che i muti parlavano, gli storpi erano guariti, gli zoppi camminavano e i ciechi vedevano, e diede gloria al Dio d’Israele.

 
Storia di Garabandal – Italiano – Seconda edizione

Essi seguiranno, come agnelli al macello, la strada verso la distruzione

il libro della verità:
Lunedì, 21 ottobre 2013, alle ore 10:56
Mia amatissima figlia, il più grande tradimento dei Miei amati e leali discepoli – coloro che rimarranno sempre fermi nella Verità – avverrà da parte dei seguaci che sono in carica nella Mia Chiesa, i quali cadranno preda del grande inganno.Un gran numero di persone, a causa della loro mal riposta lealtà, saranno ingannate dall’impostore che afferrerà le redini delle Mie Chiese in ogni luogo. Sebbene potrebbero a volte sentirsi a disagio, quando sentiranno delle strane interpretazioni della Mia Santa Parola, che non saranno usate in un contesto corretto, essi seguiranno, come agnelli al macello, la strada verso la distruzione. Essi loderanno il falso profeta, lo saluteranno come un grande dittatore e si uniranno insieme per formare un grande esercito. Questo esercito provocherà la più grande persecuzione verso i loro compagni cristiani. Il fratello combatterà contro il fratello, in questa terribile battaglia per la Verità. Il numero di coloro che seguiranno la trinità sacrilega, composta dal falso profeta, l’anticristo e Satana, sarà molto più grande di quello di coloro che rimarranno fedeli alla Santa Parola di Dio, così com’era stata stabilita fin dal principio.

Voi, il Mio popolo eletto, che non deviate dalla Verità, troverete questo viaggio difficile. Mai, nemmeno per un momento nella vostra vita, avreste potuto immaginare il terribile inganno a cui state per assistere. I Miei nemici sono ben preparati, hanno molta influenza e sono ben finanziati. Essi hanno molti vantaggi, ma non hanno dalla loro parte il Potere di Dio. Non solo essi non hanno il Potere di Dio, Mio Padre, l’Onnipotente, ma possono essere abbattuti in qualsiasi momento dalla Sua Volontà. Purtroppo, essi attireranno molte anime lontano da Me ed Io permetterò questo, quale parte della purificazione finale dell’umanità. Tale periodo sulla Terra avverrà per separare i buoni dai cattivi.

Che cosa intendo dire con ciò? Sicuramente, voi direte, i buoni saranno ingannati e non sarà colpa loro. Questo è vero! Ma se quelli che dicono di essere dei cristiani fedeli accetteranno l’eresia al posto della Mia Santa Parola, bestemmieranno contro di Me. Essi sono ben consapevoli della Verità e devono sempre stare attenti alla Mia Parola. Un certo numero di voi si sono addormentati. Moltissimi non Mi conoscono veramente, perché non hanno umiltà nella loro anima, essi sono molto orgogliosi della propria conoscenza delle Sacre Scritture. Molti di voi hanno omesso di leggere i Vangeli o di capire cosa succederà prima della Mia Seconda Venuta. Inoltre, non sapete ancora che la Verità vi è stata rivelata nella Santissima Bibbia. Perché continuate a sfidare la Parola di Dio, a discutere, a rifiutare e a combattere contro la Mano che vi ha creato? Non siete più informati nemmeno di quelli che Mi hanno crocifisso. Non avete più conoscenza di quella dei Farisei, i quali credevano che la loro interpretazione della Sacra Parola di Dio fosse superiore a quella del Figlio dell’uomo. A causa del vostro rifiuto di accettare le profezie finali, Mi rinnegherete. Tutti i vostri servigi nei Miei confronti non significano nulla, perché voi seguirete l’inviato di Satana nel negarvi la vostra legittima eredità del Mio Paradiso.

Quanto Mi fate piangere! Il modo in cui Mi tradirete si rifletterà sulla persecuzione che arrecherete su coloro che voi chiamate vostri fratelli e sorelle nel Mio Nome. Verrete indottrinati con delle menzogne, così come lo sono stati altri prima di voi, da parte di capi malvagi e dittatori del passato. A causa della vostra mancanza di vero amore per Me, che richiede un grande sacrificio, voi Mi procurerete molta afflizione e sofferenza. Mentre i nemici della Mia Chiesa vi trascineranno in una rete d’inganni, canterete le loro lodi, adorerete e amerete coloro che Mi odiano ed Io sarò dimenticato.

Ricordate queste Parole: “Quando porrete i falsi dèi dinnanzi a Me, incorrerete nell’Ira di Dio.”

Il vostro Gesù”

 

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Cattolico romano:

Libro di Isaia 53,2.3.10.11.

Il Servo del Signore è cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida.
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,35-45.

In quel tempo, si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo».
Egli disse loro: «Cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero:
«Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo».
E Gesù disse: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete.
Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
All’udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni.
Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere.
Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore,
e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti.
Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».”

https://vangelodelgiorno.org/IT/gospel/2018-10-21


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Ortodosso (Cattolico greco):

Gesù appare in riva al mare di Galilea

21 Dopo queste cose, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli presso il mare di Tiberiade; e si manifestò in questa maniera.

Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e due altri dei suoi discepoli erano insieme. Simon Pietro disse loro: «Vado a pescare». Essi gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Uscirono e salirono [subito] sulla barca; e quella notte non presero nulla. Quando già era mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù. Allora Gesù disse loro: «Figlioli, avete del pesce?» Gli risposero: «No». Ed egli disse loro: «Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete». Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero di pesci. Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!» Simon Pietro, udito che era il Signore, si cinse la veste, perché era nudo, e si gettò in mare. Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti[a]), trascinando la rete con i pesci.

Appena scesero a terra, videro là della brace e del pesce messovi su, e del pane. 10 Gesù disse loro: «Portate qua dei pesci che avete preso ora». 11 Simon Pietro allora[b] salì sulla barca e tirò a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci; e, benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò. 12 Gesù disse loro: «Venite a fare colazione». E nessuno dei discepoli osava chiedergli: «Chi sei?» Sapendo che era il Signore. 13 Gesù [allora] venne, prese il pane e lo diede loro; e così anche il pesce.

14 Questa era già la terza volta che Gesù si manifestava ai [suoi] discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.


“…16 sappiamo che l’uomo non è giustificato per le opere della legge, ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno[a] sarà giustificato. 17 Ma se nel cercare di essere giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, vuol dire che Cristo è un servitore del peccato? No di certo! 18 Infatti, se riedifico quello che ho demolito, mi dimostro trasgressore. 19 Quanto a me, per mezzo della legge, sono morto alla legge affinché io viva per Dio. 20 Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me.”

https://www.biblegateway.com/passage/?search=Galatians+2%3A16-20&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

Il ricco e Lazzaro

19 «C’era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e di bisso, e ogni giorno si divertiva splendidamente. 20 Un mendicante, chiamato Lazzaro, stava[a] alla sua porta, pieno di ulceri 21 e bramoso di sfamarsi con quello che cadeva[b] dalla tavola del ricco; e perfino i cani venivano a leccargli le ulceri. 22 Avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abraamo[c]; morì anche il ricco, e fu sepolto. 23 E nell’Ades[d], essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abraamo, e Lazzaro nel suo seno; 24 ed esclamò: “Padre Abraamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma”. 25 Ma Abraamo disse: “Figlio, ricòrdati che tu nella tua vita hai ricevuto i tuoi beni e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. 26 Oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi”. 27 Ed egli disse: “Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, 28 perché ho cinque fratelli, affinché li avverta, e non vengano anche loro in questo luogo di tormento”. 29 Abraamo [gli] disse: “Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli”. 30 Ed egli: “No, padre Abraamo; ma se qualcuno dai morti va a loro, si ravvederanno”. 31 Abraamo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscita”».”

https://www.biblegateway.com/passage/?search=Luke+16%3A19-33&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

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https://oca.org/readings/daily/2018/10/21
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Nigeriano, Daniel Ekechukwu Pastor Resucitado, VIDEO COMPLETO!!