Io vengo a voi per portarvi dal Padre Mio. Vengo per adempiere la Sua Divina Volontà e per completare l’Alleanza

“… Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà».”

https://vangelodelgiorno.org/IT/gospel/2018-09-16

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il libro della verità:
Martedì, 17 settembre 2013, alle ore 22:45Mia amatissima figlia, quando tu trovi difficile quest’Opera ed esiti nel dare al mondo una cattiva notizia, devi capire che tu sei solo il messaggero. Tu sei uno strumento dell’Iddio Altissimo e Santo ed è tuo dovere rispondere alla Sua Chiamata. La tua obbedienza è fondamentale e non devi temere le ripercussioni che potresti avere quale profeta del Signore.Tutti gli eventi predetti sono stati stabiliti fin dal principio e fanno parte del Piano di Dio per completare l’Alleanza stipulata allo scopo di riunire i Suoi figli, finalmente, affinché possano vivere in armonia con la Sua Divina Volontà. La battaglia finale tra la gerarchia di Mio Padre ed il maligno implica che molte persone, le quali hanno lasciato loro stesse indifese, saranno contaminate dal peccato e si rivolteranno contro i propri fratelli che rimangono leali a Dio.

Quando la battaglia entrerà nel vivo del combattimento, molte crudeli atrocità saranno compiute da parte dei nemici di Dio contro i Suoi amati figli. Ma come già vi ho detto, essi non potranno andare tanto lontano, perché non hanno il potere di distruggere l’umanità, anche se credono di poterlo fare.

Consolatevi, tutti voi, perché il Padre Mio interverrà contro le azioni malvagie di coloro che vogliono controllare tutte le nazioni e colpirà a morte coloro che oseranno fare del male ai Suoi figli. Molte povere anime soffriranno nel corso di tali persecuzioni, ma il Padre Mio è sempre Misericordioso. Il Suo Potere non può essere eguagliato. La Sua Mano è Onnipotente. Egli può, in qualsiasi momento, rigettare i Suoi nemici. Ciò nonostante le profezie preannunciate, che dovranno aver luogo prima della Mia Seconda Venuta, sono una realtà. Esse potrebbero svolgersi in un modo non evidente per tutti voi, ma sappiate questo: la preghiera è la vostra arma. Essa vi fornirà l’armatura necessaria per sconfiggere il maligno. La preghiera attenuerà l’impatto della guerra, della sofferenza e di ogni forma di persecuzione inflitta sul genere umano da parte dei nemici di Dio. La preghiera salverà voi e tutti coloro per i quali pregate. Le vostre preghiere distruggeranno il male e, quando il Grande Giorno arriverà, piangerete lacrime di gioia vedendo la Nuova Generazione, quei miliardi di persone che sono state salvate grazie alla vostra risposta alla Mia Chiamata.

Sebbene i Miei Messaggi portino un misto di tristezza, paura e frustrazione, portano anche la speranza perché realizzano molta conversione. Il Piano del Padre Mio è sconosciuto alla maggior parte di voi. Quello che dovete capire è questo: il Suo Piano distruggerà tutti i Suoi nemici. Permettendo il realizzarsi di tutte queste prove, Egli libererà finalmente il genere umano dalla sua schiavitù nei confronti del peccato. Siate pazienti. Siate calmi. Poiché presto la gioia, l’amore e la pace saranno finalmente vostri per l’eternità.

Io vengo solo perché diventiamo una cosa sola: una santa famiglia nel Regno di Dio. Io vengo a voi per portarvi dal Padre Mio. Vengo per adempiere la Sua Divina Volontà e per completare l’Alleanza. Vengo a portarvi la Verità.

Il vostro amato Salvatore,
 Gesù Cristo”

 

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Cattolico romano:

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 11,17-26.33.

Fratelli, non posso lodarvi per il fatto che le vostre riunioni non si svolgono per il meglio, ma per il peggio.
Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.
È necessario infatti che avvengano divisioni tra voi, perché si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi.
Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore.
Ciascuno infatti, quando partecipa alla cena, prende prima il proprio pasto e così uno ha fame, l’altro è ubriaco.
Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla chiesa di Dio e far vergognare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!
Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane
e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me”.
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me”.
Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.
Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri.

Salmi 40(39),7-8a.8b-9.10.17.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo. 

Sul rotolo del libro di me è scritto,
di compiere il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore».
 

Ho annunziato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.
 

Esultino e gioiscano in te
quanti ti cercano,
dicano sempre: “Il Signore è grande”
quelli che bramano la tua salvezza.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,1-10.

In quel tempo, Gesù quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao.
Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro.
Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo.
Costoro giunti da Gesù lo pregavano con insistenza: «Egli merita che tu gli faccia questa grazia, dicevano,
perché ama il nostro popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga».
Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto;
per questo non mi sono neanche ritenuto degno di venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà guarito.
Anch’io infatti sono uomo sottoposto a un’autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all’uno: Và ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo: Fà questo, ed egli lo fa».
All’udire questo Gesù restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!».
E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

https://vangelodelgiorno.org/IT/gospel/2018-09-17

 
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Ortodosso (Cattolico greco):
22 Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, 23 che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento[a] ogni cosa in tutti.”https://www.biblegateway.com/passage/?search=Ephesians+1%3A22-33&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

19 ma Erode il tetrarca, rimproverato da lui a proposito di Erodiade, moglie di suo fratello[a], e per tutte le malvagità che aveva commesso, 20 aggiunse a tutte le altre anche questa: rinchiuse Giovanni in prigione.

Battesimo di Gesù Cristo

21 Ora, mentre tutto il popolo si faceva battezzare, anche Gesù fu battezzato; e, mentre pregava, si aprì il cielo 22 e lo Spirito Santo scese su di lui in forma corporea, come una colomba; e venne una voce dal cielo [che diceva]: «Tu sei il mio diletto Figlio; in te mi sono compiaciuto».”

Fedeltà e dedizione di Paolo al suo servizio

Come collaboratori di Dio, vi esortiamo a non ricevere la grazia di Dio invano; poiché egli dice:

«Ti ho esaudito nel tempo favorevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza»[a]. Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza! Noi non diamo nessun motivo di scandalo affinché il nostro servizio non sia biasimato; ma in ogni cosa raccomandiamo noi stessi come servitori di Dio, con grande costanza nelle afflizioni, nelle necessità, nelle angustie, nelle percosse, nelle prigionie, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con conoscenza, con pazienza, con bontà, con lo Spirito Santo, con amore sincero; con un parlare veritiero, con la potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nell’umiliazione, nella buona e nella cattiva fama; considerati come impostori, eppure veritieri; come sconosciuti, eppure ben conosciuti; come moribondi, eppure eccoci viventi; come puniti, eppure non messi a morte; 10 come afflitti, eppure sempre allegri; come poveri, eppure arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure possedendo ogni cosa!”

https://www.biblegateway.com/passage/?search=2+Corinthians+6%3A1-10&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

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https://oca.org/readings/daily/2018/09/16