Io chiedo che quelli tra di voi, che sono spaventati e confusi da questi Messaggi, ora Mi diano ascolto

il libro della verità:
Mia amatissima figlia, com’è solitaria questa Missione, malgrado le centinaia di migliaia di persone che ti circondano con il loro amore e le preghiere.Se lavori per Me e ti lascerai andare, in completo abbandono ai Miei Piedi, ti sentirai molto sola. Dovrai affrontare l’ira dei Miei nemici, i quali non ti daranno un momento di pace. Tu, figlia Mia, devi ora ascoltare poiché Io offro un Dono speciale a tutti coloro che Mi rigettano, a causa di queste Parole che presento ai figli di Dio.

Io chiedo che quelli tra di voi che sono spaventati e confusi da questi Messaggi, ora Mi diano ascolto. Non sapete che Io vi amo anche quando siete risentiti nei Miei confronti? Non sapete che Io non potrei mai punirvi per il fatto di non accettare questi Messaggi, trasmessi a voi solo perché possa prepararvi e rafforzarvi per le prove che vi attendono? Non riconoscete Me, il vostro amato Gesù, mentre vi chiamo in questo momento?

Io Sono il vostro Salvatore e non vi respingerei mai qualora doveste avere dei dubbi nella vostra mente. Come potrei essere in collera con voi se Mi amate e vi preoccupate solo della Verità? Io ora vi preparo per le sfide che dovrete affrontare, poiché le profezie predette, a proposito della persecuzione della Mia Chiesa sulla Terra, si realizzeranno pian piano.

Allo scopo di potervi attirare alla Misericordia del Mio Amore e illuminare i vostri cuori, Io vi concedo il seguente Dono. Quando vi rivolgerete a Me nel modo che segue, attraverso questa Preghiera, vi prometto che svaniranno i vostri dubbi circa il fatto se Sia Io, chi ora parla con voi. Vi offro questo Dono affinché voi, attraverso le Preghiere che Io trasmetto al mondo in questo momento, possiate salvare l’intera umanità.

Se verrete a Me, privi d’orgoglio e con una coscienza sincera, nonché pulita, capirete subito di aver ricevuto questo Dono: il Dono per la conversione di altri.

(n.d.r. Preghiera N° 105 della Crociata – Il Dono per la Conversione di altri)

“O mio carissimo Gesù, insieme al mio amore per Te, Ti prego di accettare la mia anima in armonia con Te.

Prendi la mia anima, ricoprila del Tuo Spirito Santo e aiutami, attraverso questa Preghiera, a salvare tutti coloro che entrano in contatto con me.

Avvolgi ogni anima che io incontro, con la Tua Santa Misericordia, ed offrile la Salvezza necessaria per entrare nel Tuo Regno.

Esamina le mie preghiere. Presta ascolto alle mie suppliche e, per mezzo della Tua Misericordia, salva le anime dell’intera umanità.

Amen.”

A quelli di voi che lanciano delle calunnie contro questi Messaggi e li respingono, Io chiedo che essi vengano a Me. Mostrerò loro la Verità. Li sosterrò e porterò loro conforto. Io li amerò sempre, senza badare a quanto essi possano offenderMi.

Il vostro Gesù”

 

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Cattolico romano:
Giovedì della III settimana di Pasqua

Atti degli Apostoli 8,26-40.
In quei giorni, un angelo del Signore parlò a Filippo: “Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta”.
Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme,
se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia.
Disse allora lo Spirito a Filippo: “Và avanti, e raggiungi quel carro”.
Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: “Capisci quello che stai leggendo?”.
Quegli rispose: “E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?“. E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.
Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo: Come una pecora fu condotto al macello e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca.
Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato negato, ma la sua posterità chi potrà mai descriverla? Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.
E rivoltosi a Filippo l’eunuco disse: “Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?”.
Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù.
Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c’era acqua e l’eunuco disse: “Ecco qui c’è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?”.

Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell’acqua, Filippo e l’eunuco, ed egli lo battezzò.
Quando furono usciti dall’acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l’eunuco non lo vide più e proseguì pieno di gioia il suo cammino.
Quanto a Filippo, si trovò ad Azoto e, proseguendo, predicava il vangelo a tutte le città, finché giunse a Cesarèa.

Salmi 66(65),8-9.16-17.20.
Benedite, popoli, il nostro Dio,
fate risuonare la sua lode;
è lui che salvò la nostra vita
e non lasciò vacillare i nostri passi.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
A lui ho rivolto il mio grido,
la mia lingua cantò la sua lode.

Sia benedetto Dio:
non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,44-51.
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.
Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita.

I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti;
questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».”

evangeliumtagfuertag.org/main.php?language=it&module=readings&localdate=20180419


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Ortodosso (Cattolico greco):

La chiesa riunita in preghiera

23 Rimessi quindi in libertà, vennero ai loro e riferirono tutte le cose che i capi dei sacerdoti e gli anziani avevano dette. 24 Udito ciò, essi alzarono concordi la voce a Dio e dissero: «Signore, tu sei colui che[a] ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi; 25 colui che mediante lo Spirito Santo ha detto per bocca del tuo servo Davide, nostro padre[b]:

“Perché si sono agitate le nazioni, e i popoli hanno meditato cose vane?
26  I re della terra si sono sollevati, i prìncipi si sono riuniti insieme contro il Signore e contro il suo Cristo”[c].

27 Proprio in questa città[d], contro il tuo santo servitore Gesù, che tu hai unto, si sono radunati Erode e Ponzio Pilato, insieme con le nazioni e con tutto il popolo d’Israele, 28 per fare tutte le cose che la tua volontà e il tuo consiglio[e] avevano prestabilito che avvenissero. 29 Adesso, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunciare la tua Parola in tutta franchezza, 30 stendendo la tua mano per guarire, perché si facciano segni e prodigi mediante il nome del tuo santo servitore Gesù».

31 Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e annunciavano la Parola di Dio con franchezza.

https://www.biblegateway.com/passage/?search=Acts+4%3A23-31&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

“… 24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. 25 In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno. 26 Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figlio di avere vita in se stesso; 27 e gli ha [anche] dato autorità di giudicare, perché è il Figlio dell’uomo. 28 Non vi meravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la sua voce e ne verranno fuori: 29 quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; quelli che hanno operato male, in risurrezione di giudizio. 30 Io non posso fare nulla da me stesso; come odo, giudico, e il mio giudizio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato[a].” 

https://www.biblegateway.com/passage/?search=John+5%3A24-30&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

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https://oca.org/readings/daily/2018/04/19