La Madre della Salvezza: “Se però voi non chiedete, allora come può mio Figlio aiutarvi?”

il libro della verità:
Domenica, 16 novembre 2014, alle ore 14:20

Miei cari figli, nei momenti di dolore e angoscia, voi dovete sempre chiamare me, vostra Madre, per aiutarvi a calmare le vostre preoccupazioni, a prescindere da quanto tali circostanze siano difficili.

Ricordatevi che quando io mi presento a mio Figlio con una vostra speciale richiesta, se essa implica una supplica per la salvezza della vostra anima o per quella di qualcun altro, Egli risponderà sempre alle mie richieste. Se viene richiesta una benedizione speciale oppure la guarigione, allora Io interverrò sempre in vostro favore. Non una sola richiesta verrà ignorata e se questa sarà la Volontà di Dio, le vostre preghiere verranno esaudite. Non vi è una sola anima sulla Terra che non possa chiedere l’aiuto di mio Figlio, se essa Lo supplica per ottenere la salvezza.

Mio Figlio farà delle concessioni speciali ad ogni anima per la quale voi pregherete. La Sua Misericordia è grande, il Suo Amore imperscrutabile. Non abbiate mai timore di accostarvi a Lui e chiedere la Sua Misericordia. La preghiera, miei cari figli, è un mezzo molto potente mediante il quale ottenere la Misericordia di Dio. Non una sola preghiera verrà mai ignorata. Se però voi non chiedete, come può mio Figlio aiutarvi?

Pregate, pregate, pregate con parole vostre, poiché Dio non mancherà mai di rispondervi.

La vostra amata Madre,
 Madre della Salvezza”

https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2014/12/03/16-novembre-2014-la-madre-della-salvezza-se-non-chiedete-come-puo-mio-figlio-aiutarvi/


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La Vera Vita in Dio:

20 Dicembre, 1988 

Signore?

Io sono!

Oh Dio.1

Vassula, abbraccia la Mia Croce! condividiLa con Me; la Mia Croce ti guiderà nel Mio Dominio, vivi nel Mio Sacro Cuore, scivola nei Suoi abissi e troverai la Pace;

figlia Mia, prega per quei tuoi fratelli che Mi hanno abbandonato e sono attratti solo dalle ricchezze del mondo, prega per quelle anime smarrite che temono la Mia Croce … prega, figlia Mia, affinché la Mia Chiesa si unisca e sia una; ogni sacerdote deve capire che Io, il Signore, desidero questa Unità; qualunque divisione non viene da Me, viene dal Mio avversario; il Mio Regno deve essere Uno e Santo;

Signore?

Io sono;

Signore, i pochi sacerdoti greci ortodossi, che hanno letto qualche pagina della Tua rivelazione che mi doni, non sono d’accordo sull’unità. Appena si parla dell’unione con il Papa, diventano allergici ed affermano che questi messaggi sono diabolici.

Una signora greco-ortodossa, dopo aver letto questa rivelazione, armata di buona volontà è andata in una chiesa cattolica. Quando il suo confessore fu al corrente dei fatti, condannò questi messaggi come satanici, e poi la scomunicò! Egli non voleva sentire parlare di unità! Ma molti laici greco-ortodossi la desiderano perché dopo aver letto i Tuoi messaggi, hanno compreso i Tuoi desideri, mentre i sacerdoti greco-ortodossi s’infuriano!

non so forse tutto ciò, figlia Mia? i Miei pensieri non sono i loro pensieri, le Mie vie non sono le loro vie, essi gravano pesantemente su di Me con i loro peccati e non vedono più in maniera chiara … l’Unità verrà dall’alto, perché, come avviene ora, voi tutti siete divisi e non vivete secondo la Mia Immagine Divina; non obbedite alla Mia Legge; la vostra divisione contamina e si propaga, la vostra divisione rimarrà per sempre; a meno che Io non vi ponga fine, essa non sarà debellata;

come potete credere di potervi unire, se manca tra voi l’amore? molti di voi sono inflessibili e rigidi come barre di ferro! ma Io vi piegherò tutti, Io vi unirò! trasformerò questo deserto in un lago e l’arida terra in una sorgente d’acqua, poi, vi collocherò su questa Nuova Terra, diletti, e il Mio Regno sulla terra sarà come è in Cielo; il Mio Regno verrà; oh! quanto desidero ora questa Nuova Era! vivrete tutti in perfetta unità sotto il Mio Santo Nome, e Io, che sono la Suprema Fonte di Vita, rigenererò voi tutti in un Santo Popolo; dall’alto la Mia Divina Immagine si rifletterà su di voi come uno specchio, e voi comprenderete che Io, il Santo dei Santi, vi ho nuovamente risanato;

le Scritture si stanno compiendo; la Sapienza non aspetterà; coltiverà il Mio popolo come l’aratore e il seminatore; trasformerà l’aridità della terra in campi; Io la lavorerò e trasformerò i campi in campi di Pace ed Amore; Io sono la Luce di questo mondo e scenderò sempre su di voi, ogni qualvolta vi vedrò coperti dall’oscurità;

Signore, vi sono alcuni ministri che si rifiutano di ascoltare o di credere che Tu puoi manifestarTi in questa maniera, per mio tramite. Dicono che Tu, Gesù, hai portato la Verità a noi tutti e che loro non hanno bisogno di niente altro se non della Santa Bibbia. In altre parole, secondo loro, tutte queste opere sono false.

ho detto a voi tutti che l’Avvocato, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel Mio Nome, v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che Io vi ho detto; non vi sto dando alcuna nuova dottrina, vi sto solo ricordando La Verità, riportando tutti quelli che si sono smarriti alla Verità completa;

Io, il Signore, vi terrò continuamente desti con Richiami e il Mio Spirito Santo, l’Avvocato, sarà sempre fra voi come il Richiamo della Mia Parola; perciò non vi meravigliate quando il Mio Santo Spirito vi parla; questi richiami vengono elargiti dalla Mia Grazia per convertirvi e per farvi ricordare le Mie Vie;

vieni; sorridiMi quando Mi vedi, fiore;

Ah, Signore! Benedetto sia il Nome Tuo. Ti ringrazio per i Tuoi insegnamenti.

la Sapienza ti istruirà, figlia; noi?

Sempre e per sempre!”

http://www.tlig.org/it/messages/361

Dio non detterebbe mai un’altra dottrina, poiché Egli ha dato al mondo la Sua Parola
Domenica 16 novembre 2014, alle ore 20:10

Avete una sola scelta: leggere la Santissima Bibbia per tenere a mente la Verità. Essa è là perché voi la leggiate nero su bianco. Se voi accettate la Verità contenuta nel Santo Libro di Mio Padre, e credete in ciò che Egli dettò a Mosè, i Suoi Dieci Comandamenti, allora non dovete mai accettare nessun’altra dottrina.

Dio non detterebbe mai un’altra dottrina, poiché Egli ha dato al mondo la Sua Parola. Nulla di essa può essere cambiato. L’uomo che osa modificarla, per adattarla alla vita dei peccatori, sarà colpevole di un peccato terribile e soffrirà a causa di questo affronto allo Spirito Santo.

Il vostro Gesù”

https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2014/12/06/16-novembre-2014-dio-non-detterebbe-mai-unaltra-dottrina-poiche-egli-ha-gia-trasmesso-la-sua-parola-al-mondo/


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Cattolico romano:

Libro della Sapienza 18,14-16.19,6-9.

Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo corso,
la tua
parola onnipotente dal cielo, dal tuo trono regale, guerriero implacabile, si lanciò in mezzo a quella terra di sterminio, portando, come spada affilata, il tuo ordine inesorabile.
Fermatasi, riempì tutto di morte; toccava il cielo e camminava sulla terra.
Tutta la creazione assumeva da capo, nel suo genere, nuova forma, obbedendo ai tuoi comandi, perché i tuoi figli fossero preservati sani e salvi.
Si vide la nube coprire d’ombra l’accampamento, terra asciutta apparire dove prima c’era acqua, una strada libera aprirsi nel Mar Rosso e una verdeggiante pianura in luogo dei flutti violenti;
per essa passò tutto il tuo popolo, i protetti della tua mano, spettatori di prodigi stupendi.
Come cavalli alla pastura, come agnelli esultanti, cantavano inni a te, Signore, che li avevi liberati.

Salmi 105(104),2-3.36-37.42-43.

Cantate a lui canti di gioia,
meditate tutti i suoi prodigi.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Colpì nel loro paese ogni primogenito,
tutte le primizie del loro vigore.
Fece uscire il suo popolo con argento e oro,
fra le tribù non c’era alcun infermo.

perché ricordò la sua parola santa
data ad Abramo suo servo.
Fece uscire il suo popolo con esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,1-8.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi:
«C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno.
In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario.
Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno,
poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi».
E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto.
E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare?
Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà,
troverà la fede sulla terra?».”

https://vangelodelgiorno.org/IT/gospel/2019-11-16


Giovedì, 13 novembre 2014, alle ore 23:20Mia amatissima figlia, Dio, attraverso le rivelazioni private, ha dato ai Suoi figli una migliore comprensione di ciò che è contenuto nella Sacra Scrittura. Se Dio decide di dare ai Suoi figli degli altri Doni, questa è una Sua prerogativa. Se non fosse per questi Doni, come il Santo Rosario, allora le anime si sarebbero perdute lontano da Lui.

Voi, Miei amati seguaci, dovete capire che l’unico obiettivo della rivelazione privata è quello di salvare le anime attraverso la conversione. Le preghiere fanno sempre parte della rivelazione privata e perciò voi riconoscerete che esse vengono dal Cielo.

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Ortodosso:

Indirizzo e saluti

Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti che vivono come forestieri dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia[a], eletti secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, a ubbidire e a essere cosparsi del sangue di Gesù Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate.

Sicura speranza della salvezza

Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per un’eredità incorruttibile, senza macchia e inalterabile. Essa è conservata in cielo per voi, che siete custoditi dalla potenza di Dio mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi.

Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo. Benché non lo abbiate visto[b], voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della {vostra} fede: la salvezza delle anime.

10 Intorno a questa salvezza indagarono e fecero ricerche i profeti, che profetizzarono sulla grazia a voi destinata. 11 Essi cercavano di sapere l’epoca e le circostanze[c] cui faceva riferimento lo Spirito di Cristo che era in loro, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo e delle glorie che dovevano seguirle. 12 E fu loro rivelato che non per se stessi, ma per voi[d], amministravano quelle cose che ora vi sono state annunciate da coloro che vi hanno predicato il vangelo, mediante lo Spirito Santo inviato dal cielo: cose nelle quali gli angeli bramano penetrare con i loro sguardi.

Esortazione a santità di vita

13 Perciò, dopo aver predisposto la vostra mente all’azione[e], state sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesù Cristo. 14 Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza; 15 ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta, 16 poiché sta scritto:

«Siate santi, perché io sono santo»[f].

17 E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno, 18 sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, 19 ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia. 20 Già designato prima della fondazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi per voi; 21 per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio. …”

https://www.biblegateway.com/passage/?search=1+Peter+1-2&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS


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https://oca.org/readings/daily/2019/11/16

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Domenica, 16 novembre 2014, alle ore 14:20

Miei cari figli, nei momenti di dolore e angoscia, voi dovete sempre chiamare me, vostra Madre, per aiutarvi a calmare le vostre preoccupazioni, a prescindere da quanto tali circostanze siano difficili.

Ricordatevi che quando io mi presento a mio Figlio con una vostra speciale richiesta, se essa implica una supplica per la salvezza della vostra anima o per quella di qualcun altro, Egli risponderà sempre alle mie richieste. Se viene richiesta una benedizione speciale oppure la guarigione, allora Io interverrò sempre in vostro favore. Non una sola richiesta verrà ignorata e se questa sarà la Volontà di Dio, le vostre preghiere verranno esaudite. Non vi è una sola anima sulla Terra che non possa chiedere l’aiuto di mio Figlio, se essa Lo supplica per ottenere la salvezza.

https://messaggidagesucristo.wordpress.com/2014/12/03/16-novembre-2014-la-madre-della-salvezza-se-non-chiedete-come-puo-mio-figlio-aiutarvi/

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Torah (lago Vista):

Morte di Sara e sua sepoltura

23.1 La vita di Sara fu di centoventisette anni. Tanti furono gli anni della sua vita.

Sara morì a Chiriat-Arba, che è Ebron, nel paese di Canaan, e Abraamo venne a far lutto per Sara e a piangerla. Poi Abraamo si alzò, si allontanò dalla salma e parlò ai figli di Chet dicendo: «Io sono straniero e di passaggio tra di voi; datemi la proprietà di una tomba in mezzo a voi per seppellire la salma e toglierla dalla mia vista». I figli di Chet risposero ad Abraamo: «Ascoltaci, signore! Tu sei un principe di Dio in mezzo a noi; seppellisci la tua salma nella migliore delle nostre tombe; nessuno di noi ti rifiuterà la sua tomba perché tu ve la seppellisca». Abraamo si alzò, s’inchinò davanti al popolo del paese, davanti ai figli di Chet, e parlò loro così: «Se piace a voi che io seppellisca la salma togliendola dalla mia vista, ascoltatemi e intercedete per me presso Efron, figlio di Zoar, perché mi ceda la grotta di Macpela che è all’estremità del suo campo; me la dia per il suo prezzo intero, come tomba di mia proprietà nel vostro paese». 10 Or Efron stava seduto in mezzo ai figli di Chet; ed Efron, l’Ittita, rispose ad Abraamo in presenza dei figli di Chet, di tutti quelli che entravano per la porta della sua città: 11 «No, mio signore, ascoltami! Io ti do il campo e ti do la grotta che vi si trova; te ne faccio dono in presenza dei figli del mio popolo; seppellisci la salma». 12 Allora Abraamo s’inchinò davanti al popolo del paese 13 e, in presenza del popolo del paese, disse a Efron: «Ti prego, ascoltami! Ti darò il prezzo del campo, accettalo da me, e io seppellirò lì la salma». 14 Efron rispose ad Abraamo: 15 «Signor mio, ascoltami! Un pezzo di terreno di quattrocento sicli d’argento, che cos’è tra me e te? Seppellisci dunque la salma». 16 Abraamo diede ascolto a Efron e gli pesò il prezzo che egli aveva detto in presenza dei figli di Chet: quattrocento sicli d’argento, di buona moneta corrente sul mercato.

17 Così il campo di Efron, che era a Macpela di fronte a Mamre, il campo con la grotta che vi si trovava, tutti gli alberi che erano nel campo e in tutti i confini all’intorno, 18 furono assicurati come proprietà di Abraamo, in presenza dei figli di Chet e di tutti quelli che entravano per la porta della città di Efron. 19 Subito dopo, Abraamo seppellì sua moglie Sara nella grotta del campo di Macpela di fronte a Mamre, cioè Ebron, nel paese di Canaan. 20 Il campo e la grotta che vi si trova furono assicurati ad Abraamo, dai figli di Chet, come sepolcro di sua proprietà.

https://www.biblegateway.com/passage/?search=Genesis+23&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

Regno di Salomone

Vecchiaia di Davide

1.1 Il re Davide era vecchio, avanti negli anni e, per quanto lo coprissero con indumenti, non poteva riscaldarsi. Perciò i suoi servitori gli dissero: «Si cerchi per il nostro signore una ragazza vergine, che stia al servizio del re, ne abbia cura e dorma fra le sue braccia, e così il re nostro signore si riscalderà». Cercarono dunque per tutto il paese d’Israele una bella ragazza; trovarono Abisag, la Sunamita, e la condussero dal re. La ragazza era bellissima, si prendeva cura del re e lo serviva; ma il re non ebbe rapporti con lei.

Adonia aspira al regno

Adonia, figlio di Agghit, mosso dall’ambizione, diceva: «Sarò io il re!» E si procurò carri, cavalieri e cinquanta uomini che correvano davanti a lui. Suo padre non gli aveva mai fatto un rimprovero in vita sua, dicendogli: «Perché fai così?» Adonia era inoltre di bellissimo aspetto, ed era nato subito dopo Absalom. Egli prese accordi con Ioab, figlio di Seruia, e con il sacerdote Abiatar; essi si misero dalla sua parte e lo favorirono. Ma il sacerdote Sadoc, Benaia, figlio di Ieoiada, il profeta Natan, Simei, Rei e gli uomini valorosi di Davide non erano dalla parte di Adonia. Adonia sacrificò pecore, buoi e vitelli grassi vicino al masso di Zoelet, che è accanto alla fontana di Roghel, e invitò tutti i suoi fratelli, figli del re, e tutti gli uomini di Giuda che erano al servizio del re; 10 ma non invitò il profeta Natan, né Benaia, né gli uomini valorosi, né Salomone suo fratello.

Salomone re d’Israele

11 Allora Natan parlò a Bat-Sceba, madre di Salomone, e le disse: «Non hai udito che Adonia, figlio di Agghit, è diventato re senza che Davide nostro signore ne sappia nulla? 12 Vieni dunque, e permetti che io ti dia un consiglio, affinché tu salvi la tua vita e quella di tuo figlio Salomone. 13 Va’, entra dal re Davide e digli: “O re, mio signore, non giurasti alla tua serva, dicendo: ‘Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono’? Perché dunque regna Adonia?” 14 Ecco, mentre tu starai ancora parlando al re, io entrerò dopo di te e confermerò le tue parole».

15 Bat-Sceba entrò dunque nella camera del re. Il re era molto vecchio e Abisag, la Sunamita, lo serviva. 16 Bat-Sceba s’inchinò e si prostrò davanti al re. Il re disse: «Che vuoi?» 17 Lei gli rispose: «Mio signore, alla tua serva tu giurasti per il Signore, il tuo Dio, dicendo: “Salomone, tuo figlio, regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono”. 18 Ora, invece, ecco che Adonia è diventato re senza che tu o re, mio signore, ne sappia nulla. 19 Ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, il sacerdote Abiatar e Ioab, il capo dell’esercito, ma non ha invitato il tuo servo Salomone. 20 Ora gli occhi di tutto Israele sono rivolti verso di te, o re, mio signore, perché tu gli dichiari chi debba sedere sul trono del re mio signore dopo di lui. 21 Altrimenti, quando il re mio signore si sarà addormentato con i suoi padri, io e mio figlio Salomone saremo trattati come colpevoli».

22 Lei parlava ancora con il re, quando arrivò il profeta Natan. 23 Andarono a dire al re: «Ecco il profeta Natan». Questi venne in presenza del re e gli si prostrò davanti con la faccia a terra. 24 Natan disse: «O re, mio signore, sei tu che hai detto: “Adonia regnerà dopo di me, sedendo sul mio trono”? 25 Infatti oggi egli è sceso, ha sacrificato buoi, vitelli grassi e pecore in gran numero, e ha invitato tutti i figli del re, i capi dell’esercito e il sacerdote Abiatar; ed ecco che mangiano e bevono davanti a lui, e dicono: “Viva il re Adonia!” 26 Ma egli non ha invitato me, tuo servo, né il sacerdote Sadoc, né Benaia, figlio di Ieoiada, né Salomone, tuo servitore. 27 Tutto questo è proprio stato fatto dal re mio signore, senza dichiarare al tuo servo chi sia colui che deve sedere sul trono del re mio signore dopo di lui?»

28 Il re Davide rispose: «Chiamatemi Bat-Sceba». Lei entrò alla presenza del re e rimase in piedi davanti a lui. 29 Il re fece questo giuramento: «Com’è vero che vive il Signore, il quale mi ha liberato da ogni angoscia, 30 io farò oggi quel che ti giurai per il Signore, per il Dio d’Israele, quando dissi: “Salomone tuo figlio regnerà dopo di me sedendo sul mio trono al mio posto”». 31 Bat-Sceba s’inchinò con la faccia a terra, si prostrò davanti al re e disse: «Possa il re Davide, mio signore, vivere per sempre!»

…. 

52 Salomone rispose: «Se dimostra di essere una persona perbene, non cadrà in terra neppure uno dei suoi capelli, ma se sarà trovato colpevole, morirà». 53 Allora il re Salomone mandò gente a farlo scendere dall’altare. Ed egli venne a prostrarsi davanti al re Salomone, e Salomone gli disse: «Vattene a casa tua».

https://www.biblegateway.com/passage/?search=1%20Kings+1:1-31&version=NRSVCE;NR2006;SCH2000;ERV-HU;BDS

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https://www.hebcal.com/sedrot/chayeisara

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Sabato, 15 novembre 2014, alle ore 10:22… 

Il giorno in cui voi renderete omaggio ai falsi dèi, sotto il Mio Tetto, sarà il giorno in cui assalirò il Mio Tempio e distruggerò tutto ciò che si trova all’interno di esso. Quanto è tiepida la fede di alcuni dei Miei servitori, i quali desiderano far colpo sulla gente e cercano l’adulazione! Quanto poco rispetto Mi viene mostrato nella Mia Stessa Casa, mentre ogni cosa che Io vi ho dato è lasciata da parte con indifferenza, finché alla fine, niente di Me rimarrà all’interno della Mia Chiesa.

 …